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Una generazione da capolinea

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Una generazione da capolinea

Messaggio Da iris il Gio 04 Set 2008, 13:24

Un nuovo articolo per far riflettere lo stato della nostra nuova generazione.

http://quinonehollywood.netsons.org/?p=298
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Ginger il Gio 04 Set 2008, 16:35

Iris ma tu quanti hanni hai? Di che generaizone si tratta? Giusto per sapere di chi stiamo parlando...
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Lilly il Ven 05 Set 2008, 01:41

credo che sia la generazione degli anni 80, giusto iris?

è molto bello il tuo articolo.
però credo che ci siano anche ragazzi motivati. il punto è che forse noi abbiamo fatto pochi sacrifici, parlo in generale, ovviamente.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Roberta il Ven 05 Set 2008, 12:14

bellissimo e interessante questo articolo!
la domanda a tutte queste risposte l'hai data tu alla fine: è colpa delle strutture del nostro paese che non ci offrono granchè.....
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Ginger il Ven 05 Set 2008, 12:54

La scorsa primavera vidi ad Annozero (il programma di Michele Santoro su Rai2) un servizio che mi sconvolse. In realtà si parlava della generazione degli anni 90, ma alla fine secondo me poca differenza fa.
Il giornalista intervstava un gruppo di ragazzini sui 15/16 anni (ovviamente i volti non venivano inquadrati e le voci erano modificate) che facevano consumo di droga.
Iniziavano la mattina prima di entrare a scuola e continuavano durante la mattinata. Tornati a casa, per un paio d'ore facevano i compiti (dato che, dicevano, se a scuola segui a casa non hai bisogno di fare molto), navigavano in internet un'oretta e poi siccome non sapevano che fare andavano a casa di qualcuno di loro a "pippare", e passavano così il pomeriggio. Tornando a casa poteva capitare che un genitore si accorgesse che il figlio aveva gli occhi rossi, ma non se ne preoccupavano più di tanto.
Spesso la sera uscivano e il fine settimana andavano in discoteca, tornando a volte a notte fonda o addirittura il mttino dopo, e a quanto pare i genitori non gli dicevano niente.
A un certo punto il giornalista ha chiesto se non avessero paura che i genitori scoprissero che consumano droga e spinelli, e una di loro ha detto che le dispiacerebbe, perchè in quersto modo perderebbe la loro fiducia e così non la farebbero più uscire e non le darebbero più soldi.
Poi ha chiesto se, per passare il tempo il pomeriggio (visto che non sanno che fare) abbiano mai provato a leggere un libro, e qui c'è stato un coro di "Nooooo!!!!" manco avesse chiesto chissà che cosa trascendentale!!

Io come ho detto ne sono rimasta sconvolta, perchè da quest'intervista emerge chiaramente il vuoto in cui questi ragazzi si trovano.
I genitori ormai sono inesistenti, non impongono regole e in questo modo i ragazzi sono lasciati completamente allo sbando. Invece le regole sono necessarie, perchè ti fanno capire cosa è giusto e cos'è sbagliato e ti indicano come comportanti. Sono una specie di guida.
I sociologi dicono che, poichè i genitori lavorano tutto il giorno, la sera non hanno voglia di discutere coi figli e così li lasciano liberi di fare quello che vogliono. Inoltre li viziano quasi per farsi perdonare del fatto che non ci sono mai. Anche i miei genitori lavoravano, ma io a 16 in discoteca non ci potevo andare e se uscivo la sera a mezzanotte dovevo rientrare!!
A me questi ragazzi fanno davvero pena. E poichè la società non offre modelli o punti di riferimento validi, non c'è da stupirsi se pasano i pomeriggi a pippare e non leggono mai un libro.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Roberta il Ven 05 Set 2008, 15:52

sono allibita, ginger! Surprised Surprised
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da iris il Sab 06 Set 2008, 15:27

Si, scusate. Sono nata negli anni 0ttanta.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Lilly il Dom 07 Set 2008, 04:02

mamma mia che tristezza!!! E cmq è così ginger. Si tratta di ragazzi senza stimoli. Su L'espresso dello scorso autunno c'era un servizio proprio sulla BABY DROGA, cioè dei giovanissimi che oggi spippano e tirano coca.
Davvero triste.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da susy il Dom 07 Set 2008, 15:33

é VERISSIMO C'è UNA GENERAZIONE AL CAPOLINEA ORMAI!!!!io ritengo che la "colpa" di tutto ciò sia principalmente della famiglia...ormai non eistono più valori,non vi è un minimo di pudore,non vi sono più freni inibitori,tutto è lecito, tutto è dovuto,tutto si ottiene troppo facilmente,non si sa più cosa sia la faTICA ED IL VERO LAVORO....ed i primi a permettere tutto ciò sono i genitori che stanchi,depressi,paurosi ed anziosi di non poter arrivare a fine mese,non ascoltano più i figli lasciandoli allo sbaraglio!!!!!
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da iris il Dom 07 Set 2008, 15:41

Scusate la mia assenza, ma ho avuto un pò da fare. Rientrerò a pieni ritmi verso aprile Certo certo Scherzo ovvio.
Dopo questa breve prefazione dico di concordare con Susy perchè parte della colpa è della famiglia. UNo perchè forse i ragazzi ormai sono viziati, l'altro perchè forse manca la vera figura paterna/materna che possa dare basi solide ai giovani d'oggi.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da bice il Dom 07 Set 2008, 17:47

Il discorso di Ginger è molto interessante, anch'io ho visto quella puntata e sono rimasta sorpresa...ma non troppo. Ho notata infatti che sebbene la nostra generazione (io sono nata nel 1985) abbia i suoi problemi quella dopo, degli anni '90 è messa ancora peggio.
Di solito non amo le generalizzazioni ma da quello che vedo nella vita di tutti i giorni (mia sorella e i suoi amici) e da quello che si legge nei giornali (anche se cerco di non farmi influenzare troppo) la maggior parte è così: amorali (non immorali, mi sembra che agiscano non con cattiveria ma semplicemente senza pensarci), razzisti xenofobi (purtroppo è così, anche se sembra assurdo perchè nelle loro classi ci sono molto più stranieri rispetto a quando eravamo piccoli noi, eppure il "ma perchè non se ne tornano a casa loro?" gli scappa sempre), omofobi (nella mia classe i maschi si stuzzicavano qualche volta dandosi del "frocio" a vicenda ma tutto finiva lì...adesso ci sono ragazzini perseguitati e tormentati per questo motivo e non solo dai maschi ma anche dalle femmine),sessisti (tutti parlano di ampliare lo spazio dedicato all'educazione sessuale a scuola secondo me avrebbero bisogno di educazione sentimentale piuttosto! A 12 anni già dicono che "tutte le femmine sono tr..."), ignoranti tremendamente ignoranti (non sanno niente del 25 aprile, tutte le volte mi chiedono perchè è vacanza, non sanno un tubo della seconda guerra mondiale, non sanno se viene prima Napoleone o Cleopatra, alla fine delle medie hanno ancora seri problemi con la grammatica e potrei continuare all'infinito).
La colpa? Di tante cose penso...una che mi viene in mente (ciacco mi massacrerà) è le mamme che lavorano, certo l'emancipazione della donna ecc ecc è un bene ma, secondo me, ha prodotto alcuni danni tra cui il peggioramento dell'educazione dei figli. Probabilmente qualche mamma che lavora e riesce anche ad educare bene i figli c'è ma purtroppo la maggior parte no.
I bambini, ragazzini quel che sono, oggi vengono seguiti pochissimo dai genitori che "affidano" ad altri il compito di educarli per esempio alla scuola e agli insegnanti ma sappiamo che non è così, che non si può pretendere che un figlio non seguito e non educato torni a casa "riprogrammato" dalla scuola, anzi sembra che il peggio lo diano proprio lì! Secondo me l'educazione,il rispetto per gli altri per il diverso e per il più debole, la sensibilità e soprattutto la civiltà ovvero ciò che ci distingue dagli animali Smile non è qualcosa di innato, qualcosa che comunque si svilupperà e crescerà in un bambino ma è qualcosa che va costruito e fortificato tutti i giorni con l'aiuto dei genitori. Altrimenti si piomba nel caos, in una vera e propria situazione primitiva: i più forti che aggrediscono i più deboli (vedi quei ragazzi che hanno picchiato un compagno disabile), l'uomo che prevarica e calpesta la donna (vedi tutti i vari stupri di branco compiuti da ragazzi italianissimi), il gregge becero e ignorante che si coalizza contro il "diverso" (vedi quel ragazzino portato all'esasperazione e a un gesto irreversibile per le continue prese in giro dei compagni).
Non dico che le mamme dovrebbero smettere di lavorare perchè so che non è possibile ma penso che dovrebbero fare veramente più attenzione ai propri figi, seguirli di più, fare in modo che il tempo trascorso con loro sia di qualità e non di quantità e soprattutto a non dare niente per scontato.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Ginger il Dom 07 Set 2008, 18:06

Sicuamente questa cosa è vera. Oggi alla donna si chiede moltissimo: esssere moglie, madre, lavorare, seguire la casa, ecc.... Tuttavia io penso che se davvero lo vuoi il tempo per tuo figlio lo trovi. Se lo vedi tornare a casa con gli occhi rossi invece di fare finta di niente lo prendi e gli parli. Se torna a casa alle 4 del mattino gli fai una bella ramanzina.
E del padre vogliamo parlare? Si parla sempre delle madri, ma anche i padri potrebbero fare qualcosa ogni tanto.
Non è giusto che una madre sacrifichi la propria carriera e le propie ambizioni per i figli. Mia madre lavorava e lavora tuttora, ma io sono venuta su abbastanza bene, credo.
Il fatto è che sembra proprio che i genitori di adesso non sappiano come fare i genitori. Hanno paura di imporsi, di fissare delle regole e farle rispettare, non riescono a parlare ai propri figli...
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Roberta il Dom 07 Set 2008, 18:25

iris ha scritto:Scusate la mia assenza, ma ho avuto un pò da fare. Rientrerò a pieni ritmi verso aprile Certo certo Scherzo ovvio.
Dopo questa breve prefazione dico di concordare con Susy perchè parte della colpa è della famiglia. UNo perchè forse i ragazzi ormai sono viziati, l'altro perchè forse manca la vera figura paterna/materna che possa dare basi solide ai giovani d'oggi.

giustissimo! d'accordo anche io....però, forse tutto ciò è anche frutto dei tempi perchè io sono stata una figlia + che accontentata, coccolata e, lo ammetto, viziata...ma mica mi faccio le pippe!!!!
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Roberta il Dom 07 Set 2008, 18:35

sono d'accordo con te bice....in parte. perchè io ho avuto una madre che ha lavorato e che parte della giornata mi lasciava con i miei nonni......ma io non ho avuto certi problemi! però, hai ragione nel dire che molte madri non sono affatto presenti e poi vorrebbero che la scuola facesse miracoli sui loro figli! talvolta, però, la donna riesce a conciliare bene tutte cose: casa, lavoro, educazione dei figli....ecc....basta sapersi organizzare e anche se si lasciano i figli al nido o chissà dove basta, quando si torna da lavoro, attenzionarli un pò di +.
e, poi ,sono anche d'accordo con ginger....i padri dove sono? oggigiorno è la donna ad avere tutto sulle sue spalle!
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da bice il Dom 07 Set 2008, 18:36

Hai ragione Ginger Smile , penso anch'io che alle donne (non solo quelle sposate) oggi si chieda veramente troppo!
Ho parlato delle madri, non perchè penso che sia solo colpa loro o che debbano fare tutto senza l'aiuto del padre del marmocchio Very Happy ma perchè storicamente, naturalmente ecc...è sempre stato loro il compito di accudire i figli, di stare a casa, di fare le chiocce insomma! Tu mi dirai che non era giusto e che la donna così non era libera...certo ma come ogni situazione aveva i suoi lati negativi ma anche quelli positivi. E' giusto adesso che le donne possano stare tutto il giorno fuori a lavorare ma questo ha anche i suoi lati negativi come quello di non seguire abbastanza i propri figli. Ogni scelta che si fa ha degli vantaggi e degli svantaggi. Non si può scegliere tutto bene o tutto male.
Tu dici (e hai ragione) che adesso alle donne si chiede TUTTO (essere madri, mogli, lavoratrici ecc..) però penso anche che spesso siano anche le donne a volere TUTTO. Se decidi o ti capita di diventare madre devi mettere in preventivo che la tua vita cambierà, che non sarà più la stessa di prima e che se prima TU eri al centro di tutto adesso invece c'è lui, tuo figlio,che i suoi bisogni vengono prima dei tuoi e ch tra i suoi bisogni il più importante non è -sorpresa! Smile - mangiare e fare il ruttino ma essere seguito ed educato.
Io adesso vedo tante ragazze che non hanno ben chiara questa cosa e che si ostinano a voler vivere come quando erano senza figli.
Ti faccio un esempio: la moglie di mio cugino. Lei lavora e il lavoro guai a chi glielo tocca, quando ha finito va in palestra per 1-2 ore e 2 sere a settimana va a ballare e fa le ore piccole. E i bambini(sono due, età 2 e 5 anni) con chi stanno? Con il papà (quindi non si può dire che il padre non faccia nulla!) ma sinceramente ti sembra una bella situazione? Il padre è un genitore ok ma la mamma secondo me è insostituibile! E' lei la persona che deve essere più presente in tutti i sensi nella vita del figlio! Se ti avanza del tempo del lavoro perhè andare in palestra invece che stare con tuo figlio?
E guarda che tante donne si comportano così! Non vogliono rinunciare a tante cose ma, secondo me, quando sei madre devi fare dei sacrfici e a qualcosa devi rinunciare. Non puoi comportarti come fossi ancora da sola!
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Roberta il Dom 07 Set 2008, 18:46

io vedo donne che in palestra i figli se li portano dietro....
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Ginger il Dom 07 Set 2008, 21:40

Effettivamente anche quello che dice bice è giusto. Nel momento in cui uno (uomo o donna che sia) mette su famiglia le sue proprità devono cambiare.
Cioè è anche giusto che una persona continui a coltivare i suoi hobby e i suoi interessi, però se per farlo deve togliere tempo ai figli allora non mi pare una bella cosa.
Secondo me questo è indicativo del fatto che molte persone non sono "preparate" a fare i genitori, cioè non hanno idea di quello che devono fare. Naturalmente non c'è nessuno che insegni come si fa il bravo genitore, però cavolo certe cose dovrebbero essere ovvie a tutti. Invece come diceva bice le persone vogliono continuare a fare la vita da single anche se ormai single non lo sono più e hanno una famiglia sulle spalle.
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da iris il Lun 08 Set 2008, 19:49

Secondo me questa generazione si fissa sul materialismo e la crisi d'identità. Esistono ancora ragazzi che henno ben salda l'idea di futuro e fanno del bene per loro e per la società che gli mantiene.
Ci sono due facce della medaglia.
1) Se i genitori sono oppressivi si rischia che il ragazzo/a cresca con un'insicurezza che lo costringerà verso nuove strade di chiusura che indebolirà inevitabilmente il suo futuro.
2)Se i genitori sono troppo libertini si rischia altro modo di generalizzare una catastrofe a catena...

Per la cronaca ieri il ragazzo della cabina me lo son ritrovato di fronte. A mezzogiorno con maxi felpa e occhialoni per mascondere il tutto. (38° all'aperto non sono mica patate al forno...).
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da Roberta il Mar 09 Set 2008, 12:46

iris ha scritto:Secondo me questa generazione si fissa sul materialismo e la crisi d'identità. Esistono ancora ragazzi che henno ben salda l'idea di futuro e fanno del bene per loro e per la società che gli mantiene.
Ci sono due facce della medaglia.
1) Se i genitori sono oppressivi si rischia che il ragazzo/a cresca con un'insicurezza che lo costringerà verso nuove strade di chiusura che indebolirà inevitabilmente il suo futuro.
2)Se i genitori sono troppo libertini si rischia altro modo di generalizzare una catastrofe a catena...

Per la cronaca ieri il ragazzo della cabina me lo son ritrovato di fronte. A mezzogiorno con maxi felpa e occhialoni per mascondere il tutto. (38° all'aperto non sono mica patate al forno...).


una via di mezzo credo sia la cosa migliore! ma non tutti i genitori la individuano....
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Messaggio Da iris il Mar 09 Set 2008, 12:49

Si ma come fanno ad individuare cos'è il meglio per i propri figli?
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Messaggio Da ciacco il Mar 09 Set 2008, 12:57

Due cose rapide perchè da donna moderna vado dal parrucchiereeee!!!!
Io voglio TUTTO, tutto quello che è importante per me: casa, famiglia, amore e soddisfazione professionale. Sul resto è ovvio che si è limato (con la motosega però Very Happy )
Tirare su un figlio è un lavoro di m...a come fai sbagli. Sei severo, ecco a te un figlio pauroso, indeciso, pieno di sensi di colpa e frustazioni, non lo sei, eccon NArciso. Io sono per una relativa severità e per tenere gli occhi aperti
E che palle! se qulcuno da schifo è smepre cola di un altro: la famiglia, la società, la scuola. Non è proprio così, ci sono ragazzini lasciati soli in casa dai 12 anni in su che sono cresciuto benisismo e hanno preparto migliaia di cene ai genitori prima dei 30 anni, c ene sono altri con mamme iper presenti che fanno ululare alla luna. Ma un po' ai autodeterminazione in questo mondo la si potrà mai vedere?

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Messaggio Da Roberta il Mar 09 Set 2008, 13:08

io credo che il meglio per i propri figli, iris, sia essere un pò severi, come ha detto ciacco, severi al punto giusto e non autoritari, ma autorevoli![b] il che è diverso....ed essere presenti, ma non oppressivi e troppo apprensivi, accontentarli quando lo si ritiene, ma non troppo....i no non fanno mica male! anzi, aiutano pure a crescere e ad assaporare di + la vita e non viverla tutta in un baleno! e, infine, essere affettuosi, giocare e parlare con loro.....
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Re: Una generazione da capolinea

Messaggio Da iris il Mar 09 Set 2008, 13:12

Già, l'autodeterminazione. Anche questo è vero ciacco.

Da noi c'è un detto:
"Torci lu vinchiareddhru quannu ete tennereddhru"

trad. Piega il ramo quando è giovane.
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