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QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

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QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Chiara il Dom 27 Lug 2008, 22:24

http://quinonehollywood.netsons.org/?p=159

Anche se i nostri 2 prodi stanno ultimando il post di presentazione, Luca si è già dato da fare Smile
Diamo ufficialmente il via alle danze Smile
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Lilly il Lun 28 Lug 2008, 00:39

Mi ha colpito molto questa frase del tuo articolo, Luca:

Non hanno fretta, non sanno cosa vuol dire la fretta, perche’ fretta significa stress e stress significa cattivo stile di vita e questo a sua volta, ragionando in svedese, significa malattia.

Davvero in Svezia sono tutti così tranquilli? E tu come ti sei trovato appena sei arrivato lì? Sembra quasi un altro mondo!!!
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Piro il Lun 28 Lug 2008, 01:48

....Devi essere pronto a liberarti di qualcosa lungo la tua strada,qualche abitudine,qualche tradizione incarnata nel tuo corpo e nella tua mente,altrimenti avrai solo un fardello da trasportare e non avrai la forza di trasportare te stesso.Appena valichi il tuo vecchio confine ti senti "solo" e "fuoriluogo", un po' "abbandonato" e "spogliato"....ma sei finalmente libero di crescere ed esplorare.
Gli Svedesi che ho conosciuto io Lilly,sono veramente tranquilli come ho scritto nell'articolo, ma ho ancora qualche dubbio da chiarirmi...Non capisco dove arriva la Politica e dove la Genetica.Sembrerebbero sullo stesso piano, ma ho bisogno di osservare per ancora un po' di tempo i loro comportamenti....non credo che mi bastera' un anno per chiarirmi bene le idee a riguardo.
Ciao!!
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da berenietzsche il Lun 28 Lug 2008, 13:40

anche in belgio e olanda le autostrade sono gratuite... mi sembra che anche lì ci fosse un maggior rispetto dei limiti, ma non ricordo con precisione..

ma tu sei salito fin lassù in auto? te la sei portata dietro? in questo periodo quanto sono lunghe le giornate?

io credo che la cultura (magari in svezia anche la politica, ma qui c'è solo da dichiararsi apolidi) abbia influenze molto profonde non solo sulla nostra vita mentale, ma anche sugli aspetti fisiologici e comportamentali: noi stiamo comodi seduti, i romani pranzavano sdraiati sul fianco e vomitavano in compagnia, lo stesso bipedismo che è associato univocamente ai nostri geni, esprime delle connotazioni culturali se pensiamo ai "ragazzi selvaggi" sopravvissuti nel grembo di madre natura, che adottano una locomozione da quadrupedi...

chissà che l'ambiente non influisca addirittura sui geni... magari uno svedese stressato fatica a trovar moglie..
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Piro il Lun 28 Lug 2008, 15:04

Rispondendo a berenietzsche...non sono salito in macchina,anche se sarei tentato di portarla su'. Ho viaggiato in macchina di amici, sia italiani, sia svedesi, sia lungo le autostrade che su extraurbane, perche' i primi tempi mi portavano in gita qua e la', tra laghi, foreste e saune naturali...e cosi mi sono lasciato andare e mi son detto: "Ma si dai...iniziamo l'avventura con uno spirito piu' giocoso e leggero, come fosse una vacanza...".Posso consigliarti un film interessante?Si chiama INTO THE WILD!!...Potresti trovare delle risposte o avere delle conferme relativamente al discorso del "ragazzo selvaggio" e al resto.Devi pero' capovolgere il punto di vista,ovvero la ricerca "consapevole" del protagonista di una vita selvaggia, per comprendere meglio che cosa c'e' nel cuore di un essere umano...Non ti dico altro perche' poi vado fuori tema (non troppo spero) e mi fanno il cazz......!!
Ciao!!
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Chiara il Lun 28 Lug 2008, 15:08

Beh questa area la moderi tu quindi se vai fuori tema il cazziatone te lo fai da solo Very Happy Al di là di questo trovo che sia davvero un discorso molto interessante quello sulle abitudini e gli stili di vita e il loro rapporto con genetica e politica. Secondo me certi comportamenti vengono introiettati e naturalizzati in modo quasi automatico lasciando poco spazio alla consapevolezza vera, e dipendono molto dallo stile di vita. Esempio: i siciliani sono molto riservati, parlano poco delle loro cose, non si esprimono sugli altri eccetera. Quanto c'entra questo modo di fare con la mafia che ha imposto loro uno stile di vita orientato all'omertà?
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Roberta il Lun 28 Lug 2008, 15:12

x chiara: siamo riservati...???dipende.....di solito, noi siciliani siamo proprio dei chiacchieroni! forse volevi dire riservati relativamente alla mafia...?
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Messaggio Da Chiara il Lun 28 Lug 2008, 15:17

relativamente alla mafia ma anche in generale alle "faccende altrui"
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Messaggio Da berenietzsche il Lun 28 Lug 2008, 15:34

Piro ha scritto:Rispondendo a berenietzsche...non sono salito in macchina,anche se sarei tentato di portarla su'. Ho viaggiato in macchina di amici, sia italiani, sia svedesi, sia lungo le autostrade che su extraurbane, perche' i primi tempi mi portavano in gita qua e la', tra laghi, foreste e saune naturali...e cosi mi sono lasciato andare e mi son detto: "Ma si dai...iniziamo l'avventura con uno spirito piu' giocoso e leggero, come fosse una vacanza...".Posso consigliarti un film interessante?Si chiama INTO THE WILD!!...Potresti trovare delle risposte o avere delle conferme relativamente al discorso del "ragazzo selvaggio" e al resto.Devi pero' capovolgere il punto di vista,ovvero la ricerca "consapevole" del protagonista di una vita selvaggia, per comprendere meglio che cosa c'e' nel cuore di un essere umano...Non ti dico altro perche' poi vado fuori tema (non troppo spero) e mi fanno il cazz......!!
Ciao!!

eh eh Very Happy (per ragazzo selvaggio non intendevo l'hombre che decide d'intraprendere un viaggio on the road e in the nature per trovare se stesso!!, mi sono spiegata male, anzi, non mi sono affatto spiegata! intendevo i bambini abbandonati o perduti in fasce magari in un bosco che riescono a miracolosomente a sopravvivere, come "Il ragazzo selvaggio" raccontato da truffaut - se vuoi c'è un articolo - o il leggendario mowgli del libro della giungla ) cmq accetto il consiglio, into the wild lo vorrei proprio vedere.. qualcosa di sean penn come regista mi sembra di averlo già piacevolmente assaporato..
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Piro il Lun 28 Lug 2008, 16:13

....si berenietsche,avevo gia' letto il tuo articolo,per questo ti ho proposto quel film,perche' parte da un approccio opposto,che potrebbe "integrare" il tuo discorso antropologico...scommetto che ti piacera' il film, e' un po' duretto e all'inizio ha delle scene un po all'americana...ma non cadere in questo tranello,dietro c'e' Sean Penn!!Ciao!!
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Messaggio Da Roberta il Lun 28 Lug 2008, 17:11

Chiara ha scritto:relativamente alla mafia ma anche in generale alle "faccende altrui"

no no ti sbagli...noi siciliani siamo molto pettegoli!
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Messaggio Da Piro il Lun 28 Lug 2008, 18:55

...Per quanto riguarda il rapporto tra mafia e siciliani,o forse farei meglio a dire tra mafia e italiani (di qualsiasi estrazione sociale e luogo di provenienza), credo sia una questione delicatissima, che ci porta un po' fuori da questo topic, ma che sarebbe bello approfondire in un'altra Area. Interessante vedere come dal tema del viaggio si stiano aprendo altre porticine (o portoni,fate voi!)Il punto di vista di Chiara credo fosse orientato sul rapporto tra mafia e Siciliani,credo che volesse capire quanto le caratteristiche sociali di quel popolo (e mi viene da pensare a caratteristiche umanamente "genuine") possano assecondare, direttamente o indirettamente, gli intenti di un'Organizzazione mafiosa, che prima del '900 trovava, in quel tipo di situazione politica e in quel popolo,dal comportamento ripeto "genuino", un ottimo terreno sul quale crescere. A Roberta dico: voi Siciliani siete Italiani e come tali credo che ognuno abbia il suo carattere, anche se ho notato una buona tendenza alla curiosita' e a "parlare" molto in senso espansivo.
Sul concetto di Omerta',non credo che esso appartenga ai Siciliani,ma ai mafiosi. Cmq,siccome sono abbastanza ignorante in materia,vi rimando qui...http://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_nostra
Ciao!!
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Messaggio Da Mortacciis il Lun 28 Lug 2008, 20:41

Innanzitutto ciao! Ma cosa ci fai su per un anno luca?!

Beh, non credo proprio sia una questione di limiti di velocità... son stato qualche mese in scandinavia e beh, a parte che tutte le macchine sono tenute bene, sono silenziose e vanno ampiamente entro i limiti di velocità, ma credo sia soprattutto un fattore dovuto al rapporto meraviglioso che hanno con la natura, ogni cosa vi è inserita senza che sia invasiva, passi davanti a decine di fabbriche e non ne vedi neanche una se viaggi da una città ad un'altra in mezzo alla natura, eppure ci sono.
Altra nota inquietante per un italiano è che queste macchine sono silenziose sia all'esterno sia all'interno! 3 mesi in scandinavia e non ho sentito un'autoradio che fosse una.
Ed è un particolare esteso a tutta la strada nel concetto più ampio (negozi bar e marciapiedi), non vola una mosca, nessuno che ride di gusto ad un tavolino sorseggiando un lunghissimo caffè...eppure si divertono anche loro, sono gente solare, ma solo quando è il momento, non so come spiegarlo ma è così.
Ho amato quei posti ma lì ho capito perchè mi piace lo spirito italiano: son stato pure in uno dei più grandi mercati di salmone del nord, sul porto, con tante bancherelle e centinaia di persone, e nessuno che sbraitava, tutto tranquillo,spaesante
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Messaggio Da alphafarfallina il Lun 28 Lug 2008, 23:05

nooo ma perchè proprio la svezia Cry Cry
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Piro il Mar 29 Lug 2008, 02:38

Per rispondere a Mortacciis...grazie per la tua esperienza, ho trovato conferma di quello che dici, sia quando parli della tranquillita' svedese e del grande rispetto per la Natura (rendendo ancora piu swedish la prima parte del mio articolo), sia quando parli della mancanza di "quel qualcosa di piu'" tipicamente italiano. Lo so, anch'io ho avvertito la mancanza di quel tocco made in Italy che caratterizza i cittadini del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda certe emozioni e sensazioni, che gli Svedesi (come probabilmente anche altri Scandinavi) a volte "sembrano" proprio non possedere nel loro codice genetico e/o comportamentale. Io credo che tutti gli esseri umani del Pianeta abbiano e provino Emozioni, il problema e' da ricercare nel come esternano tali emozioni e perche' lo facciano in un determinato modo rispetto a un altro, o non lo facciano proprio. Per questo motivo entrano nuovamente in ballo argomenti come la genetica,le abitudini,le tradizioni,la politica.
Ma tutto questo non e' il mio mestiere ed io sono qui per lavorare e crescere nel sistema formativo svedese da semplice Odontoiatra.
Purtroppo ora preferisco aver a che fare con delle persone serie come il ghiaccio, ma "calde" in materia di serieta', rispetto e meritocrazia, piuttosto che appartenere a una casta in cui si cerca di inc..... il prossimo, rappresentato il piu' delle volte dal collega,le restanti dal paziente.Il codice deontologico insomma e' veramente difficile da rispettare in Italia, visto il Sistema dominante che c'e' dietro. Inoltre, qui in Svezia prevale la CONDIVISIONE,non la COMPETIZIONE.
La prima ti fa crescere, mantenendo il tuo cervello pronto al confronto alla pari con chiunque, proiettandoti in un'ottica di reale miglioramento. La seconda ti da solo l'illusione di essere arrivato, escludendo la possibilita' di confronto e di reale crescita professionale e umana.E nonostante questo, esistono in Italia persone veramente Oneste e Qualificate, che pur di rispettare Il codice deontologico e di lottare contro un certo Sistema, si sono rovinate l'esistenza (i Veri Medici).Tutto questo spero di poterlo esprimere,magari con piu' compostezza e rigore, in un prossimo articolo.
PS:Scusa Mortacciis per lo sfogo, tu non c'entri nulla, anzi ti ringrazio perche' cio' che hai scritto mi ha dato il calcio in c... per chiarire meglio la mia situazione.
Mi scuso con tutti,...almeno voi...riportatemi in tema coi vostri post!!
Ciao!!


Ultima modifica di Piro il Mar 29 Lug 2008, 17:29, modificato 2 volte
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da berenietzsche il Mar 29 Lug 2008, 12:32

il mondo è come noi lo facciamo (per citare Contact) o siamo noi come il mondo ci fa?

sicuramente le nostre azioni hanno un effetto sul mondo (infatti col progredire dell'uomo nel suo cammino evolutivo esso è radicalmente cambiato) ma è altrettanto vero che la cultura s'imprime fin nelle nostre cellule determinando il nostro modo di pensare e di reagire alle situazioni. Italiani e svedesi sono due forme di vita diverse che si rapportano col mondo in modo differente, ma cmq molto simili, con una bella fetta di storia in comune.. tu hai la grande opportunita di interiorizzare un punto di vista esterno, per certi aspetti migliore, con cui reinterpretare quello che è stato il tuo punto di vista fino a oggi. di sicuro ti arricchirai per questo e avrai una visione più complessa delle cose. ma questo da un punto di vista cognitivo e personale: che ruolo ha una singola persona nel cambiare le cose...?
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Messaggio Da Mortacciis il Mar 29 Lug 2008, 15:16

chiedilo ad hitler, o a gandhi Smile
a parte la battutaccia, concordo con quanto detto da Luca, e credo sia fondamentale soprattutto per noi popoli latini, vedere come funziona davvero il mondo là fuori prima di parlare, perchè abbiamo veramente molto da imparare in quanto a civilizzazione, ne è passata di acqua sotto ai ponti da quando eravamo noi romani a portar la civiltà in giro per il globo...le cose sono molto cambiate, e non a nostro favore.
Avendo visto come funziona da noi e come gira da altre parti ho capito perchè l'italiano rispetto ad altri ha il sangue caldo e può risultare spesso vincente all'estero imponendo le sue idee: semplicemente perchè in posti dove si vive "meglio" lo stato ti aiuta a lavorare, a studiare, a fare la cosa più assurda per campare, qua da noi se emergi è perchè ne hai una voglia matta, lo stato se può ti ostacola, ti spreme come un limone. Se riesci ad uscirne senza le ossa rotte appena oltrepassi il confine con la fame che hai in quello in cui credi veramente spacchi le montagne. Questo è quello che ho capito del nostro popolo Smile
Cosa tutto questo c'entri coi caselli autostradali è un bel mistero ghgh
Comunque tutta questa fetta di storia in comune con la svezia (scandinavia in generale) non ce la vedo per niente, anzi.
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Messaggio Da Chiara il Mar 29 Lug 2008, 15:23

Ah ma sei tu stefano!!! Che bel nick hai scelto!!! Benvenuto!!! Smile

So che potrei andare in off topic, però mi è venuta in mente una cosa a proposito del livello di "civilizzazione" degli italiani proprio oggi, qui al lavoro. Ero in mensa e da noi si usa lasciare il badge per pagare il pranzo, e ti scalano 1,20 euro per primo secondo contorno bevanda e frutta. Ecco, c'è una signora che striscia il badge nel lettore. Oggi si è alzata un nanosecondo ed una ragazza ne ha approfittato subito per non strisciare il badge. Questo secondo me è abbastanza assurdo, poichè non muori di fame diamine: freghi 1,20 euro alla signora della mensa. Brava! Compliments! Cosa ci guadagni? Mi viene in mente quando un tuo ex-amico che era anche un mio ex-amore del liceo si portò via una chitarra da un milione delle vecchie lire perchè il tipo si dimenticò di mandarlo in cassa.

Come in autostrada quando si superano i limiti di velocità, l'italiano medio è sempre lì a cercare lo "stratagemma" per fare i propri comodi, per "fregare" qualcuno, come quando corre come un pazzo in autostrada per "esser figo" e poi si va a schiantare. E tutto questo non ha senso.
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Messaggio Da Mortacciis il Mar 29 Lug 2008, 16:08

Beh, almeno lui uscendo ha detto grazie al negoziante...
Il fatto è che se da noi sei civilizzato passi per il cretino di turno, per lo meno come l'ingenuo della situazione.
Poi ripeto, non sempre è vero, fa benissimo Luca a sottolineare che c'è gente che qui si fa un mazzo così per poco o nulla solo perchè sa che è giusto farlo, come anche va ricordato che se l'italia non va a pezzi molto si deve al nostro gran cuore e alle mille associazioni noprofit che aiutano la popolazione ad arrivare a fine mese
Dalle altre parti è normalità, saranno tutti mediamente ingenui forse?
Credo sia questione di prospettive:qua da noi è proprio cultura, trovatemi il meccanico che quando gli compri il 50ino a 14 anni non ti ha sorriso dicendoti "guarda che ti ho già tolto una flangia se ripassi tra qualche giorno ti tolgo anche l'altra e fai gli 80 all'ora".
Su queste cose semplicemente non accadono e basta. C'è pure un tasso di suicidi pazzesco, ma alla fine forse è un metodo più rispettoso di andarsene che schiantarsi in macchina contro una famigliola su una 1 che torna a casa. E va che anche loro bevono, ma hanno un'altra testa.
Idem per l'Olanda: ok, vuoi i coffee shop? No problemo, aprine uno in Italia e da quanto ci sballiamo in 10 minuti mettiamo a fuoco la città solo perchè è divertente veder qualcosa bruciare...
però preferisco l'indole italiana, è bello sentir la gente ridere spesso
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Messaggio Da Chiara il Mar 29 Lug 2008, 16:20

Esatto! Questo da noi è un comportamento introiettato, quasi biologico, e si potrebbero fare 10.000 esempi: se vado all'esselunga c'è quello dietro di me che mi dice "non hai la tessera? puoi passar la mia così mi prendo i tuoi punti?" ; se vado in tram e ci sono i controllori ce ne sono almeno 10 senza biglietto. è come se l'italia avesse preso l'imprinting della logica mass-mediatica e pubblicitaria finalizzata a convincerci che tutto è più bello e intanto ci guadagni: non c'è differenza fra convincere il 14enne a farsi togliere le flange del motorino, convincere un bimbominkia a comprarti il fumo fuori dalla disco e vendere una crema anticellulite porta a porta
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Messaggio Da berenietzsche il Mar 29 Lug 2008, 16:38

come fai a dire che non condividiamo parte della nostra storia con la svezia! Smile intanto rientriamo entrambe nel filone ebraico-greco-cristiano-industiale-capitalista, e poi secondo te loro a scuola non studiano platone e aristotele o la storia europea? e i normanni, popolazione di origine scandinava, non colonizzarono il reno unito e parte delle terre mediterranee?ha avuto anche lei inoltre lotte religiose cattoliciVSprotestanti e anche se nel corse del 900 si è formulata un'identità ben diversa dalla max parte degli stati europei, magari quello è il nostro stadio successivo!

sicuramente hitler e gandhi hanno cambiato le cose, ma non erano da soli. hitler aveva un enorme partito alle spalle e gandhi, accidenti l'india è forse il secondo paese più popoloso dietro la cina! con questo non voglio togliere meriti (a gandhi) perchè è stato il SUO pensiero a fare la differenza, ma se non ci fosse stato Vinoba dopo di lui la sua opera si sarebbe interrotta.

cmq la mia indecisione su che può fare una singola persona era riferita al qui e all'oggi..
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Messaggio Da Piro il Mar 29 Lug 2008, 18:31

bene bene...sono molto contento dei vostri post...vi sento belli carichi e vivaci, la cosa e' molto positiva per tutti i lettori, vi ringrazio!!
PS: purtroppo vorrei riuscire a raccontare altre cose della Svezia senza piu far paragoni col mio Paese d'origine, ma per ora la cosa e' abbastanza normale e spontanea. Ditemi se preferirete sempre un po' di paragone con un goccio di ironia, o se volete che lasci a voi le libere interpretazioni a riguardo. Nel secondo caso e' come se immaginaste l'articolo precedente senza Carabinieri (coi quali mi scuso per la vena sarcastica) e Caselli (coi quali non mi scuso).
Ciao!!
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Messaggio Da Lilly il Mar 29 Lug 2008, 21:18

[quote="Piro"]tranquillita' svedese e del grande rispetto per la Natura [...]
Io credo che tutti gli esseri umani del Pianeta abbiano e provino Emozioni, il problema e' da ricercare nel come esternano tali emozioni e perche' lo facciano in un determinato modo rispetto a un altro, o non lo facciano proprio. Per questo motivo entrano nuovamente in ballo argomenti come la genetica,le abitudini,le tradizioni,la politica. [/quote="Piro"]

questo argomento è molto bello, è vero, il modo di esternare emozioni e comunicare dipende da fattori culturali, credo più culturali che genetici.
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da Mortacciis il Mar 29 Lug 2008, 22:09

Si, la penso anch'io così, fattori culturali e anche legati al nucleo familiare (altra e forse ultima cosa che mi piace poco della scandinavia, non è difficile trovare anziani soli non aiutati dai familiari semplicemente perchè uno stato efficiente pensa a tutto, ma a me ciò mette profonda tristezza e solitudine).
Rettifico aggiungendo anche un fattore geografico, abituati tutti a vivere distanti gli uni dagli altri, isolati e sovrastati da una natura imponente...credo venga spontaneo interiorizzare tutto, specie se associato al loro equilibrio con la natura stessa che li abbraccia. Un po' come pensare ad un lupo nella foresta, se sta bene non sta ad ululare tutto il tempo, stonerebbe in quell'ambiente, invece essendone parte integrante... la simbiosi credo porti a questo.
rispondendo a berenietzsche ribadisco quanto detto, era appunto una battutaccia Smile
per il resto mi riferivo all'etnia (che non è certo la nostra, vedi il popolo sami), la religione (che era un'altra e noi abbiam appiattito col ferro e fuoco) e molto altro. In realtà sappiamo veramente poco chi sono realmente, le loro radici. E anche oggi son decisamente diversi culturalmente da noi. C'è stata solo l'epoca della "civilizzazione" che ha soltanto fatto quasi tabula rasa di ciò che c'era ma non ha estirpato l'animo di quella gente, solo modifiato la religione
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Re: QNEH. Primi passi in territorio svedese: l’autostrada.

Messaggio Da berenietzsche il Mer 30 Lug 2008, 13:12

non so, forse hai ragione, da come parli intuiscono che tu ci sia stato in svezia, mentre io percepisco la questione dall'esterno..

alla fine ci accostiamo al problema adottando prospettive differenti: io concepisco l'europa come un sistema i cui elementi, gli stati, interagendo forniscono l'immagine complessiva del continente. ognuno ha il suo ruolo, ognuno ha dei contatti con gli altri, ognuno non sarebbe quello che è se non si fosse trovato inserito (geograficamente) nel contesto europeo.
affermare che ci sia una storia in comune o meno dipende sia dall'ampiezza dell'orizzonte considerato (il mio è più ampio, ma decisamente più impreciso e insensibile ai particolari) e da cosa si intenda come storia. io proferisco anche che abbiamo una fetta di storia in comune con l'intero pianeta!e questa affermazione è ammissibile se si considera come storia, ad esempio, le condizioni climatiche o il destino della terra, dal ciclo di vita del sole a oggi..
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